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Dal Centrosinistra
Ecco l'interrogazione presentata dela Centrosinistra e la bizzarra risposta dell'assessore Magni:
In questo mese ci siamo tutti resi conto di quanto pericoloso sia il transito delle auto in Via Libertà. Ormai la popolazione si era piacevolmente abituata all’isola pedonale che univa le due piazze in un’unica regolamentazione. L’azione che abbiamo svolto con i nostri banchetti e volantinaggi ci ha confermato che a “nessuno” ma proprio a nessuno (escluso forse qualche commerciante) piace il ritorno al passato. Giusto per la cronaca, visto che i giornali danno i numeri più disparati informiamo che avendo distribuito poco più di 1000 volantini abbiamo raccolto circa 700 adesioni. Oggi le mamme e le nonne sono costrette a usare “quattro occhi” per sorvegliare i figli e i nipoti che ieri potevano tranquillamente “scorrazzare” tra piazza della Pace e Via de Capitani – piazza della Chiesa. I pensionati si vedono costretti a “schiacciarsi” contro le mura dei palazzi prospicienti Via Libertà. Le auto faticano a farsi largo ed è indubbio il rischio di collisione con pedoni e ciclisti. Premesso tutto questo vorremmo sapere quali sono le motivazioni legate agli “effetti del traffico sulla sicurezza della circolazione, sulla salute, sull'ordine pubblico, sul patrimonio ambientale e culturale e sul territorio” (art. 7 comma 9 del Codice della Strada citato in delibera) che hanno indotto la Giunta a modificare la regolamentazione della Zona a traffico limitato di Via Libertà.
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Dopo la solidarietà manifestata da numerosi cittadini e associazioni locali, grazie alla mozione presentata dal gruppo Consigliare Il centrosinistra, la signora egiziana vittima di aggressione verbale razzista, ha ottenuto la solidarietà dell’intero Consiglio Comunale.
Questo il testo della mozione approvata martedì 21 luglio con una piccola modifica rispetto all’originale che peraltro non ne altera minimamente il significato.
Mozione presentata da Il Centrosinistra e approvata dal Consiglio Comunale il 21 luglio2009
Oggetto: episodio di intolleranza razziale – solidarietà con la vittima
In data 17 giugno scorso una signora egiziana residente a Concorezzo è stata oggetto di aggressioni verbali da parte di nostri concittadini.
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Al sindaco di Concorezzo Riccardo Borgonovo Ai capigruppo consigliari
Signor Sindaco, Signori consiglieri, l’episodio d’intolleranza e xenofobia nei confronti di una signora egiziana residente da diversi anni a Concorezzo, riportato da alcuni giornali locali, ci ha fatto riflettere sul clima avvelenato e respingente che si sta rapidamente diffondendo in tutta l’Italia e che ha ormai raggiunto anche la nostra città. Purtroppo questo non è un caso isolato. Sappiamo di altri episodi d’intimidazione e ostilità verificatisi in luoghi pubblici e privati e negli ambienti di lavoro. Le nostre associazioni, con uguali obiettivi anche se con modalità diverse, operano, insieme con cittadini stranieri, alla diffusione di una cultura basata sui valori condivisi del rispetto delle diverse culture e tradizioni, dell’accoglienza e della convivenza pacifica. In questo percorso, che alcuni di noi fanno ormai da più anni, abbiamo sempre riscontrato, da parte dei cittadini stranieri, fiducia, disponibilità e collaborazione. Abbiamo anche constatato che le diverse culture contengono in sé molti più elementi di somiglianza e di condivisione che non di differenza e opposizione. Premessa indispensabile sono però il rispetto e la conoscenza reciproci che mettono in primo piano la persona e non la nazionalità o il colore della pelle,che sfatano i luoghi comuni e fanno cadere le barriere della diffidenza e della paura. Con questo scritto invitiamo voi, amministratori comunali il cui compito è di garantire la civile e pacifica convivenza di tutti i cittadini e le cittadine, a promuovere nella nostra città iniziative che favoriscano la conoscenza tra vecchi e nuovi residenti, concorezzesi doc, forestieri e stranieri.
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La redazione esprime solidarietà alla signora Iman Mohammed e invita a mandare una lettera al sindaco perchè anche l'Amm. ne comunale prenda una netta posizione di condanna.
Qui puoi scaricare il testo della lettera in formato pdf .
Al Sindaco di CONCOREZZO Piazza della PACE
A tutti i GRUPPI CONSIGLIARI di CONCOREZZO
Concorezzo, _________________
Oggetto: richiesta presa di posizione..
Egregio signor Sindaco e Consiglieri Comunali tutti, Il sottoscritto Nome Cognome Abitante in : Dopo aver appreso dai giornali dell’increscioso fatto occorso alla signora Iman Mohammed e aver letto la lettera da lei inviata ai vari mezzi di comunicazione esprimo la mia solidarietà alla signora Iman Mohanned , condivido la sua indignazione, comprendo la sua ansia e CHIEDO a lei sig. Sindaco e agli amministratori del Comune di Concorezzo di stigmatizzare pubblicamente questo ed ogni altro episodi di intolleranza e xenofobia che si verificasse nella nostra città. Grazie per l’attenzione. Firma:
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Al Sindaco di Concorezzo dott. Riccardo Borgonovo Ai capigruppo dei gruppi consiliari presenti nel Consiglio Comunale
Signor Sindaco,Signori Consiglieri, mi rivolgo a voi per portarvi a conoscenza di uno spiacevole episodio di cui sono stata protagonista il 17 giugno scorso. Mi trovavo in Piazza della Pace insieme ai miei due figli più piccoli intenti a giocare, quando mi si è avvicinato un uomo che ha cominciato a criticarmi e a schernirmi per il mio abbigliamento affermando che non gli piaceva e che era inadatto al paese dove vivo con la mia famiglia. Sono di nazionalità egiziana e gli ho spiegato che porto l’abito lungo e il velo per motivi religiosi, ma lui ha replicato che non gli importa nulla della mia religione,ingiungendomi di tornarmene nel mio paese. Accortosi dell’alterco, un Carabiniere che era fermo poco lontano dalla piazza accanto a una camionetta, interveniva in mia difesa spiegando all’uomo che non aveva diritto, né motivo di offendermi, ma quello non recedeva dalle sue posizioni; anzi, a un certo punto, una donna seduta a un tavolo del bar vicino, gli ha dato man forte, urlandomi di stare zitta e di tornarmene al mio paese. Il Carabiniere, prese le nostre generalità, mi ha invitato a presentarmi in caserma qualora volessi sporgere denuncia nei confronti delle persone che mi avevano offeso, cosa che in seguito ho fatto. Mi rivolgo a voi, che siete responsabili del mantenimento di un’ordinata e civile convivenza tra tutti i cittadini concorezzesi, per denunciare il cambiamento di clima che, da qualche tempo, noi cittadini di origine straniera avvertiamo in questo paese che noi abbiamo scelto proprio per le garanzie di libertà e di pacifica convivenza che offriva.
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